LETTERA APERTA A SUA SANTITA' GIOVANNI PAOLO II

Roma 26 Agosto 2001

La presente vuole essere un' umile preghiera a Sua Santita'.

Io sono Maria Sung, sposa e compagna di Sua Eccellenza l'Arcivescovo Emmanuel Milingo dal 27 Maggio di quest'anno. Sono veramente dispiaciuta se durante il mio tentativo di trovare mio marito, le mie azioni abbiano in qualche modo causato sconforto e offesa nei Vostri confronti.

Io so che mio marito Vi ama profondamente. So anche che Lui ha sempre avuto una grande stima e rispetto per Vostra Santita' e ha sempre avuto la grande speranza di incontrarVi personalmente. Infatti e' stato questo il solo motivo del suo viaggio in Italia; trovare il modo di riconciliarsi con la Santa Chiesa come fedele sposato. Per questo lui ha posto tutta la sua fede e la sua vita nelle Vostre mani.

Sua Eccellenza mio marito, ha detto pubblicamente l'otto di Agosto che in ogni sua decisione, riguardante il nostro futuro, mi avrebbe fatta partecipe. La supplico con tutto il mio cuore di facilitare tale incontro. Ora pare che Lui abbia gia' deciso tutto senza interpellarmi, ma so anche che Lui mi ama ancora, e vuole incontrarmi di persona. Se veramente il suo pensiero e' cambiato, mi appello a Lei Santo Padre affinche possa ottenere un po' di piu che pochi minuti con Lui in un posto freddo e impersonale.

Io e mio marito ci siamo sposati di fronte a Dio e al mondo. Abbiamo iniziato a vivere insieme. Ci siamo fatti promesse che io per prima non sarei capace di spezzare mai. Se mio marito intende rinunciare a tutto cio' che ha promesso, si sieda pure con me e me lo dica in faccia, e mi spieghi ogni cosa, con il cuore in mano, quale uomo libero e responsabile.

Io Lo ascoltero' con tutto il cuore come sono sicura che Lui ascoltera me. Una volta che ci saremo chiariti, io non faro' opposizione.

Santo Padre, sono davvero dispiaciuta se I miei metodi possono averLa offesa ma io devo rivedere mio marito. Ho cominciato a digiunare proprio per poterLo incontrare. Sono ormai tredici giorni che bevo solo acqua. Credo che se Monsignor Milingo potesse capire la mia situazione e la mia supplica, vorrebbe vedermi subito.

Io credo ed ho fiducia in Monsignor Milingo.

Monsignor Milingo crede ed ha fiducia in Voi. Quanto ancora dovro' continuare il mio digiuno? Se Lui e' pronto ad incontrarmi, La prego permetta che questo diventi realta'. Sua Santita', mi affido alla Vostra misericordia. La mia vita e' nelle Vostre mani.

La prego Sua Santita, Vogliate perdonare questa lettera aperta ma sono stremata, preoccupata, e non ho alcuna certezza che le mie intenzioni vi raggiungano subito. Vi chiedo ancora perdono e Vi ringrazio con tutto il cuore.

Sinceramente e umilmente.

Maria Sung Milingo


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